lunedì 18 maggio 2009



Aree di attività del tutor aziendale.

Al tutor aziendale spetta il compito di far capire come è strutturato il sistema impresa e di supportare il processo di adattamento del giovane, anche nei momenti di crisi e di difficoltà.
In questo caso il tutor è il referente per il giovane: sarà lui ad individuare eventualmente altri lavoratori che lo affianchino nell’apprendimento di specifici compiti o tecniche di lavoro.
Rispetto alle competenze esercitate, le diverse funzioni del tutor aziendale possono far riferimento alle seguenti aree di attività che il tutor presidia:

*L’AREA DEL MESTIERE che è legata al sapere tecnico, al trasferimento delle conoscenze e delle capacità tecniche proprie del lavoro e della professione.

*L’AREA DELLA RELAZIONE che riguarda la gestione del complesso sistema delle relazioni tra impresa e agenzia formativa che viene a definirsi nel momento dell’inserimento di un giovane neo-assunto o di uno stagista

*L’AREA DEL TRASFERIMENTO DELLE CONOSCENZE E DELLA CULTURA ORGANIZZATIVA
che richiama il supporto all’inserimento, all’esplorazione ed alla conoscenza del sistema organizzativo da parte del neo-inserito.
Si tratta di introdurre e far conoscere al giovane i meccanismi di funzionamento dell’organizzazione ospitante, il sistema di regole formali ed informali, valori, credenze, routine pratiche, procedure (sia formalizzate che non) e clima.

venerdì 15 maggio 2009

Attività distintive del tutor aziendale


Sempre rispetto alle funzioni distintive del tutor aziendale concludo con le seguenti due azioni a completamento dell’inserzione del 13 Maggio 2009 :

4. Pianificazione della formazione interna e monitoraggio

Il tutor aziendale rispettando le finalità del percorso di stage che il giovane neo-inserito deve realizzare all'interno del sistema organizzativo, pianifica momenti di confronto e di analisi con il tirocinante sull'andamento dell'esperienza, realizzando un'attività di supervisione e di monitoraggio su tale andamento, favorendo anche momenti di verifica in itinere degli andamenti delle attività svolte.

5. Gestione del sistema di relazioni

Il tutor aziendale inoltre riveste un ruolo chiave nella gestione del sistema di
relazioni: egli rappresenta l'azienda/organizzazione ospitante, si relaziona con il tutor formativo/didattico che rappresenta a sua volta il soggetto promotore il tirocinio o l'agenzia formativa.
Le relazioni tra queste due figure iniziano nella fase di preparazione e costruzione del
progetto formativo e continuano per tutta la durata del percorso dello stage.
La buona gestione delle relazioni è fondamentale per l’efficacia del progetto.
L’importanza di questa funzione è ancor più evidente nei confronti di particolari fasce di utenti che vengono affiancati da tutor come ad esempio i giovani che hanno assolto l'obbligo scolastico o casi di inserimento di tirocinanti appartenenti a fasce deboli o portatori di handicap. Aldo Andrigo

mercoledì 13 maggio 2009

Azioni distintive del tutor aziendale


Sempre in riferimento al tutor aziendale, provo a descrivere meglio le azioni che questa “dinamica“ figura deve svolgere, approfondendo quanto detto nel mio primo post del 13.05.09

1. Accoglienza e accompagnamento all’inserimento
Il tutor aziendale è la figura cardine cui è deputata l'accoglienza nella struttura ospitante ed il graduale inserimento del giovane nel sistema organizzativo. Le azioni di orientamento e di guida, accompagnano il neo-inserito, nel percorso di scoperta dell'organizzazione.
Nel confronto con lo stagista vengono valutate e verificate le aspettative sul nuovo contesto di lavoro, cercando di conciliarle il più possibile con le esigenze e le aspettative dell'organizzazione di appartenenza.

2. Trasmissione della cultura organizzativa e integrazione
Il tutor ha la responsabilità di introdurre e di far conoscere al giovane i meccanismi di funzionamento dell'organizzazione ospitante, il sistema di regole formali ed informali, valori,credenze, climi che animano l'impresa e le sono distintivi.
Questa funzione di sostegno risulta fondamentale per facilitare l'accesso al contesto di lavoro ed il processo di socializzazione, velocizzando l'adattamento del giovane al nuovo ambiente. La funzione integrativa consiste nel facilitare l'inserimento dal punto di vista delle relazioni: il supporto anche emotivo al giovane gioca un ruolo centrale nel buon esito dell'esperienza di formazione -lavoro.

3. Facilitazione e sostegno all’ apprendimento
Egli deve conoscere l'articolazione del progetto di formazione che guida l'esperienza di tirocinio e auspicabilmente contribuire alla definizione dello stesso, proprio perché conoscitore dei processi aziendali, dei compiti, attività e ruoli che potranno essere oggetto di studio e di esperienza durante il tirocinio o lo stage.

Figura del tutor aziendale

Nella ricerca sul tema del tutor stage e dell’attività ad esso correlata, comincio con il delineare, a seconda dell’azienda (organizzazione ospitante) e rispetto all’ agenzia formativa (organizzazione proponente il progetto di tirocinio), le specifiche figure.

La Figura del Tutor Aziendale.

Il Tutor aziendale è una figura chiave nei processi di sviluppo del sistema impresa.
I riferimenti legislativi fanno capo all’art. 4 del D. M. n° 142/98 rispetto alle ”situazioni di inserimento in impresa di tirocinanti e di apprendisti” e al D.M. del 28/02/00, recante "disposizioni relative alle esperienze professionali richieste per lo svolgimento delle funzioni di tutore".

Il tutor aziendale

ha il compito di accompagnare e supportare i giovani inseriti in azienda e garantire un’efficace integrazione tra la formazione esterna al luogo di lavoro e la formazione interna all’azienda.
Vediamo le principali funzioni (distintive), partendo dalle azioni che concretamente questa figura deve svolgere e dagli ambiti propri di azione.

Funzione di:

1. accoglienza e di accompagnamento all’inserimento
2. trasmissione della cultura organizzativa e funzione di integrazione
3. facilitazione e sostegno all’apprendimento
4. pianificazione della formazione interna e monitoraggio
5. gestione del sistema di relazioni

sabato 2 maggio 2009